Tema

Dall’avvento della scrittura, prima fra le tecnologie intellettuali di cui ci siamo dotati, l’uomo si interroga e discute sugli effetti che queste producono sullo sviluppo della facoltà che più ci distingue come specie: l’apprendimento.

Il tema ha conosciuto un rinnovato interesse con l’applicazione in ambito educativo delle prime tecnologie digitali. Le macchine per insegnare di Skinner hanno portato più di qualcuno a ritenere che il processo di insegnamento-apprendimento potesse raggiungere nuovi traguardi se condotto da dispositivi automatici secondo schemi programmati.

Oggi, dopo 70 anni di sostanziali smentite, gli sviluppi dell’intelligenza artificiale riportano nuovamente in primo piano questo interrogativo. Le macchine che apprendono sono in grado di sostituirsi all’essere umano nell’ambito dell’apprendimento innovandone i processi?

Il convegno intende affrontare questo tema mettendo a confronto studiosi e operatori che partono da posizioni distinte: da un lato chi sottolinea nuovamente il ruolo specifico e insostituibile della relazione umana in questo ambito; dall’altro chi mette in luce le inedite possibilità offerte dai processi di costruzione e condivisione della conoscenza generati dall’intelligenza artificiale.

Obiettivo del Congresso è analizzare questo interrogativo nella consapevolezza che le tecnologie digitali, più o meno intelligenti, pervadono le nostre vite e giocano un ruolo sempre più rilevante nei contesti educativi. Il dibattito che intendiamo promuovere, quindi, sarà orientato al confronto di assunzioni ed esperienze sostanziate dall’applicazione delle nuove tecnologie negli ambiti formali e informali dell’apprendimento.